martedì 24 maggio 2011

Amputare o NON amputare?

Ecco quì la promessa della scorsa settimana, l’articolo dal titolo “Amputare o NON amputare”. Si tratta di un articolo pubblicato nel giornale “Journal of Medical Association” (trad. giornale dell’Associazione medica) e qui tradotto.

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Una dichiarazione devastante: “Vai a” curarti per il cancro del seno.

Quando si tratta di cancro al seno, le prime parole che abitualmente i medici dicono  alla donna sono: “Vai a” ... Ma secondo le ultime ricerche, questo passo potrebbe essere completamente sbagliato.
Quali sono le conseguenze di questa mossa? Rimozione immediata dei linfonodi situati sotto le ascelle (linfonodi). Questo è di solito molto doloroso e debilitante.

Perché allora i medici decidono per questa mossa? I medici dicono ché questo prolunga la vita delle donne colpite da tumore al seno.

Ma ora stanno arrivando alla luce del giorno le prove che la maggior parte di queste rimozioni chirurgiche è del tutto inutile. In realtà, la rimozione dei linfonodi fa più male che bene.

Le statistiche ci dicono che una donna su otto sviluppa il cancro al seno nel proprio corpo. Questa può essere qualsiasi donna tra di noi ... o qualcuno che amiamo. Ma il medico, senza crearsi dei problemi e con facilità, ci manderà sulla strada che probabilmente ci porterà all’amputazione chirurgica della mammella e dei linfonodi.

Tuttavia, un tale intervento riduce significativamente la capacità di un normale funzionamento del nostro corpo.

Il peggior incubo delle donne

Il Dott. Peter Blumencranz, è direttore dell'ospedale Morton Plant Hospital's Comprehensive Breast Care Center della Florida, nella città di Clearwater. È anche membro della Society of Surgical Oncology (società dei chirurghi oncologici) e membro dell'American College of Surgeons (collegio americano di chirurghi). In questo collegio è'anche un’istruttore certificato di biopsia stereotassica della mammella.

Il dott.Blumencranz sostiene che nelle donne alle quali sono stati rimossi i linfonodi si può sviluppare una condizione chiamata "edema linfatico." Si tratta di una condizione nella quale le mani si gonfiano e diventano sfigurate. Queste donne sono anche più sensibili alle infezioni, hanno delle sensazioni dolorose nel proprio corpo e sotto le loro ascelle si instaura del fluido che crea continuamente dei problemi.

Potete immaginare di vivere con un dolore che resiste? Un dolore che si sente ogni volta quando la donna operata cerca di indossare un maglione o un qualsiasi abbigliamento? Nessuna naturale capacità che è necessaria ad esempio per giocare con la palla con i propri bambini o per raggiungere un punto alto sul ripiano superiore. Anche portare l’anello matrimoniale diventa una cosa impossibile.
Il dolore ed il gonfiore possono diventare insopportabili. E non c’è nessuna cura per questo, non per l'uno né per l'altro.

Tuttavia, la maggior parte dei medici-chirurghi si sentono a disagio se lasciano i linfonodi nel corpo. Così le amputazioni chirurgiche delle mammelle continuano.

Perché questo processo assurdo è diventato una cosa così normale? La NHD (Natural Health Dossier) ci rivela questa storia, strato dopo strato.

Rimuovere o NON rimuovere?

I linfonodi sono piccole ghiandole che aiutano l'organismo a combattere le infezioni e le malattie. Il loro lavoro è di filtrare il liquido linfatico nel corpo.

Se il cancro si diffonde fino ad arrivare dai linfonodi più vicini al tumore, il chirurgo rimuove tutti i linfonodi, anche quelli più lontani che si trovano sotto le ascelle. E' una pratica comune.

I medici di solito asportano i linfonodi sotto le ascelle in tutte le donne con il cancro al seno.

Lo studio del Dott. Armando E. Giuliana ha portato a delle scoperte recenti. Il Dott. Giuliano è il leader in chirurgia oncologica presso l'Istituto di Oncologia John Wayne Cancer Institute di St. John's Health Center in California, a Santa Monica. Egli è anche un’autorità leader nel campo delle operazioni nei casi di cancro al seno. Ha scritto oltre 400 articoli e capitoli su questo tema.

Con il Dott. Giuliano e la sua squadra hanno collaborato circa 900 donne per sei anni. L'età media di queste donne era di 50 anni. Tutte sono state chirurgicamente operate e tutte sono state sottoposte alla radiografia, la maggioranza si è sottoposta anche alla chemioterapia. Ed alla metà di queste donne sono stati rimossi anche i linfonodi sotto le ascelle.

I risultati? I risultati hanno dimostrato che non vi era alcuna differenza nella ricorrenza del cancro o la sopravvivenza tra quelle donne alle quali le ghiandole linfatiche sotto le ascelle sono state rimosse e tra quelle alle quali i linfonodi sotto le ascelle non sono stati rimossi .

E la cosa peggiore delle informazioni … le donne alle quali sono stati rimossi dei linfonodi in più, hanno avuto molte più complicazioni dopo l'intervento, sia in termini di infezioni, gonfiore o edema linfatico.

Fonte dell’informazione: http://naturalhealthdossier.com

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Vorrei aggiungere un’ altro pensiero.

È mia opinione personale che se la natura ha portato il nostro corpo in una particolare situazione malsana, che l’ha fatto solo per avvisarci degli errori che facciamo. Se noi ascoltiamo questa chiamata e decidiamo per un cambiamento radicale in tutti i settori della nostra vita, nel campo fisico, emozionale, mentale e spirituale, che la natura farà di tutto per ripristinare uno stato di salute.
Noi dobbiamo solo aver fiducia in questo processo e dare alla natura la possibilità ed il tempo necessari di farlo.

Marina Butala, 24.5.2011

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