lunedì 30 maggio 2011

Salva il tuo seno, salva la tua vita (1. parte)

Per prima cosa penso di dover rispondere a questa domanda. Non essendo ne dottoressa ne guaritrice ne scrittrice, qual'era il motivo che mi ha indotto a scrivere questo libro? La risposta è semplice: »Perchè nel momento nel quale  avevo il bisogno di qualcosa di simile, non l'ho trovato. Ne dove vivo, ne da un'altra parte e neppure su internet. Certamente, ho trovato molte informazioni, ma tutte sparpagliate qua e là, non nel modo che cercavo o volevo e neanche con delle informazione che potessi accettare perchè queste potessero entrare a far parte della mia vita.«.

Dapprima ho scritto questo libro per me stessa, perchè non volevo un'altra volta fare la stessa ricerca dall'inizio e così perdere del tempo prezioso, se forse ne avrei nuovamente bisogno. All'inizio era questo il mio unico motivo. Poi, piano piano, con i risultati positivi conseguiti, mi è passato per la mente,  che quello che ha aiutato me stessa, potesse aiutare anche altre donne,  specialmente quelle donne che vorrebbero andare per un'altra strada, non quella che ancora oggi segue la maggior parte delle donne che si trovano nelle condizioni nelle quali io stessa mi trovai.

Come ho già accennato, non sono ne dottoressa ne guaritrice, ma solo una donna, che in un momento critico della mia vita dovevo decidere su come andare avanti. O per la strada che mi consigliavano gli altri, oppure per quella strada che mi proponeva e bisbigliava la mia voce interiore. Alla fine di questa scelta difficile ho deciso per la seconda opzione, ho scelto di ascoltare me stessa e di andare contro il vento e contro tutte le prassi della medicina occidentale ufficiale.

Ho definito questa scelta difficile perchè nel mio  momento critico non c'era nessuno che potesse darmi un consiglio che fosse giusto per mè, fatto a pennello per mè, per tutta me stessa, per il mio corpo, per la mia mente e per la mia anima. E poi non avevo nessunissima intenzione di rivivere in prima persona la strada fatta da mia madre, diagnosticata con il cancro al seno una decina di anni fa, e neppure il destino di una mia conoscente, la quale, dopo 8 anni con la stessa diagnosi di mia madre e dopo 8 anni nei quali il suo seno si stava ripulendo in un modo naturale, attraverso il capezzolo, divenne stufa di questo e decise per l'amputazione. Pochi mesi dopo l'operazione e dopo tutti i trattamenti della medicina ufficiale, morì. Adesso, nel momento nel quale sto scrivendo queste parole, sono profondamente convinta, che potrebbe essere ancora viva, se solo lasciava fare al proprio corpo il suo lavoro di disintossicazione del seno attraverso il capezzolo.

Potrei dire che avevo avuto anche un pò di fortuna quando dovevo decidere per me stessa. Da qualche parte nella mia memoria c'erano delle fondamenta di una conoscenza alla quale pensavo avevo già dimenticato. Ma non fu così. E quale momento più opportuno di quello, per tirare queste conscienze fuori ed usarle per me stessa?

Così decisi di seguire la mia intuizione e tutto  quello che sentivo giusto e perciò ricordare o riscoprire tutto quello che molti anni fa avevo già imparato, ma pensavo fosse dimenticato. Ho deciso così, indipendentemente da quello che la gente, anche i miei cari, potessero dire, pensare o come potessero reagire alla mia decisione. Su questa ha sicuramente contribuito anche una grande confidenza, la quale, dalla mia più tenera età, si rafforzava sempre di più in mè, la confidenza nella forza autoguaritrice in me stessa. Che risiede in tutti noi per essere più corretta.

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Marina Butala, 30. maggio 2011


martedì 24 maggio 2011

Amputare o NON amputare?

Ecco quì la promessa della scorsa settimana, l’articolo dal titolo “Amputare o NON amputare”. Si tratta di un articolo pubblicato nel giornale “Journal of Medical Association” (trad. giornale dell’Associazione medica) e qui tradotto.

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Una dichiarazione devastante: “Vai a” curarti per il cancro del seno.

Quando si tratta di cancro al seno, le prime parole che abitualmente i medici dicono  alla donna sono: “Vai a” ... Ma secondo le ultime ricerche, questo passo potrebbe essere completamente sbagliato.
Quali sono le conseguenze di questa mossa? Rimozione immediata dei linfonodi situati sotto le ascelle (linfonodi). Questo è di solito molto doloroso e debilitante.

Perché allora i medici decidono per questa mossa? I medici dicono ché questo prolunga la vita delle donne colpite da tumore al seno.

Ma ora stanno arrivando alla luce del giorno le prove che la maggior parte di queste rimozioni chirurgiche è del tutto inutile. In realtà, la rimozione dei linfonodi fa più male che bene.

Le statistiche ci dicono che una donna su otto sviluppa il cancro al seno nel proprio corpo. Questa può essere qualsiasi donna tra di noi ... o qualcuno che amiamo. Ma il medico, senza crearsi dei problemi e con facilità, ci manderà sulla strada che probabilmente ci porterà all’amputazione chirurgica della mammella e dei linfonodi.

Tuttavia, un tale intervento riduce significativamente la capacità di un normale funzionamento del nostro corpo.

Il peggior incubo delle donne

Il Dott. Peter Blumencranz, è direttore dell'ospedale Morton Plant Hospital's Comprehensive Breast Care Center della Florida, nella città di Clearwater. È anche membro della Society of Surgical Oncology (società dei chirurghi oncologici) e membro dell'American College of Surgeons (collegio americano di chirurghi). In questo collegio è'anche un’istruttore certificato di biopsia stereotassica della mammella.

Il dott.Blumencranz sostiene che nelle donne alle quali sono stati rimossi i linfonodi si può sviluppare una condizione chiamata "edema linfatico." Si tratta di una condizione nella quale le mani si gonfiano e diventano sfigurate. Queste donne sono anche più sensibili alle infezioni, hanno delle sensazioni dolorose nel proprio corpo e sotto le loro ascelle si instaura del fluido che crea continuamente dei problemi.

Potete immaginare di vivere con un dolore che resiste? Un dolore che si sente ogni volta quando la donna operata cerca di indossare un maglione o un qualsiasi abbigliamento? Nessuna naturale capacità che è necessaria ad esempio per giocare con la palla con i propri bambini o per raggiungere un punto alto sul ripiano superiore. Anche portare l’anello matrimoniale diventa una cosa impossibile.
Il dolore ed il gonfiore possono diventare insopportabili. E non c’è nessuna cura per questo, non per l'uno né per l'altro.

Tuttavia, la maggior parte dei medici-chirurghi si sentono a disagio se lasciano i linfonodi nel corpo. Così le amputazioni chirurgiche delle mammelle continuano.

Perché questo processo assurdo è diventato una cosa così normale? La NHD (Natural Health Dossier) ci rivela questa storia, strato dopo strato.

Rimuovere o NON rimuovere?

I linfonodi sono piccole ghiandole che aiutano l'organismo a combattere le infezioni e le malattie. Il loro lavoro è di filtrare il liquido linfatico nel corpo.

Se il cancro si diffonde fino ad arrivare dai linfonodi più vicini al tumore, il chirurgo rimuove tutti i linfonodi, anche quelli più lontani che si trovano sotto le ascelle. E' una pratica comune.

I medici di solito asportano i linfonodi sotto le ascelle in tutte le donne con il cancro al seno.

Lo studio del Dott. Armando E. Giuliana ha portato a delle scoperte recenti. Il Dott. Giuliano è il leader in chirurgia oncologica presso l'Istituto di Oncologia John Wayne Cancer Institute di St. John's Health Center in California, a Santa Monica. Egli è anche un’autorità leader nel campo delle operazioni nei casi di cancro al seno. Ha scritto oltre 400 articoli e capitoli su questo tema.

Con il Dott. Giuliano e la sua squadra hanno collaborato circa 900 donne per sei anni. L'età media di queste donne era di 50 anni. Tutte sono state chirurgicamente operate e tutte sono state sottoposte alla radiografia, la maggioranza si è sottoposta anche alla chemioterapia. Ed alla metà di queste donne sono stati rimossi anche i linfonodi sotto le ascelle.

I risultati? I risultati hanno dimostrato che non vi era alcuna differenza nella ricorrenza del cancro o la sopravvivenza tra quelle donne alle quali le ghiandole linfatiche sotto le ascelle sono state rimosse e tra quelle alle quali i linfonodi sotto le ascelle non sono stati rimossi .

E la cosa peggiore delle informazioni … le donne alle quali sono stati rimossi dei linfonodi in più, hanno avuto molte più complicazioni dopo l'intervento, sia in termini di infezioni, gonfiore o edema linfatico.

Fonte dell’informazione: http://naturalhealthdossier.com

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Vuoi saperne di più sui linfonodi, sul sistema linfatico e sulle sue funzioni molto importanti per una donna?

Si?

Allora scarica il libro “Salva il tuo seno, salva la tua vita” in formato e-Book e potrai svelare molti segreti che abitualmente non ti vengono detti dai dottori.

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Vorrei aggiungere un’ altro pensiero.

È mia opinione personale che se la natura ha portato il nostro corpo in una particolare situazione malsana, che l’ha fatto solo per avvisarci degli errori che facciamo. Se noi ascoltiamo questa chiamata e decidiamo per un cambiamento radicale in tutti i settori della nostra vita, nel campo fisico, emozionale, mentale e spirituale, che la natura farà di tutto per ripristinare uno stato di salute.
Noi dobbiamo solo aver fiducia in questo processo e dare alla natura la possibilità ed il tempo necessari di farlo.

Marina Butala, 24.5.2011

domenica 15 maggio 2011

Salva il tuo seno, salva la tua vita - e-Book

Ti interessa sapere qualcosa in più di tutto quello che ti offrono le informazioni sui giornali, gli articoli nelle riviste ed anche i medici ?


Sei già stata sottoposta alla mammografia e ti sentivi a disagio? Era una cosa dolorosa per tè? Ti piacerebbe in futuro evitarlo ?


Hai mai avuto un problema con i seni e vivi nella paura dei risultati di un prossimo esame?


Hai voglia di risolvere i tuoi problemi in un modo non violento ed una volta per sempre?


SI ?

Tutto questo ed altro è stato rivelato a tutte le donne nel libro »Salva il tuo seno, salva la tua vita«.

La statistica ci informa che una donna su otto viene diagnosticata con un tumore al seno. Ma questo non significa, che anche tu debba essere una di loro!

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Per soli 14,99€ saprai tutto quello che mi è stato rivelato nella mia ricerca per trovare il modo si sbarazzarmi di un nodulo al seno dalla lunghezza di 7 cm.  Forse anche tu cerchi ma non trovi. Lo troverai in questo libro premendo il seguente tasto.






La mia storia
Ho già scritto qualche parola sulla mia storia collegata a questo libro nell'articolo precedente. In questo aggiungero solo qualche parola in più per avvicinarti al libro che un paio di anni fà ho pubblicato in Slovenia in forma cartacea, il paese dove sono nata, ed ora anche in Italia in formato e-Book solo su questo sito blog. La mia storia continua così.
Nell'articolo precedente ho accennato che a causa di molti problemi nella mia vita, che in un certo punto non sapevo come risolverli, erano la causa di un nodulo al seno dalle dimensioni di sette centimetri. Come mi sono confrontata con questo problema?
Ho fatto di tutto, ma non quello che la medicina ufficiale occidentale poteva offrirmi e che ancor oggi offre alle donne.
Su questo cammino, non abituale per i nostri giorni e per questo ambiente, ho scoperto che ogni donna è in grado di proteggere il suo seno senza il bisogno di ricorrere a delle diagnosi violente. E neppure senza doversi sottoporre a degli interventi chirurgici violenti.

Mia madre, molti anni fà è stata diagnosticata con un cancro al seno e di conseguenza si è sottoposta a tutte le procedure che la medicina ufficiale le aveva offerto. Data la mia storia famigliare, la prima cosa alla quale io ho pensato, era che sicuramente la stessa cosa fosse accaduta anche a mè.  Cosa fare?
Non mi è mai piaciuto andare dai dottori, non mi è mai piaciuto neppure essere programmata con qualsiasi diagnosi. Poi, il ricordo di tutto quello che mia madre aveva sopportato, era ancora vivo in mè. Io non ero disposta a farlo.

Ho così deciso di intraprendere un'altra strada, del tutto differente da quella che la medicina ufficiale poteva offrirmi. Ho così incominciato la mia ricerca e poi la mia esperienza personale. 

Nella moltitudine di informazioni che mi sono state rivelate su questa via, ho saputo che la medicina tradizionale cinese ritiene che ogni donna può vivere una vita normale anche con un tumore al seno per tutta la sua vita. Deve solo occuparsi un pò di più di se stessa. Questa informazione mi diede la speranza che ho tutto il tempo necessario per fare delle ulteriori ricerche fino a quando non avessi trovato quello che cercavo e che la mia mente ed il mio corpo fossero disposti ad accettare. Ho così deciso di usare tutto il tempo necessario per trovare la strada che mi portasse al punto da far sparire il mio nodulo dal mio corpo senza il bisogno di ricorrere ai servizi della medicina ufficiale occidentale. Il tempo che ho usato per le ricerche ed i risultati che ho raggiunto mi hanno fatto pensare che dovevo fare qualcosa perche tutte le informazioni che ho racimolato e le mie esperienze fossero diffuse tra la gente, specialmente tra le donne. Così nacque l'idea del libro.

Perchè ho scritto il libro »Salva il tuo seno, salva la tua vita«?

Nel paese dove vivo, quando ho cercato, non ho trovato quasi nessuna informazione che affrontava il settore della salute del seno. Ancor oggi, anche se da allora sono passati già 5 anni, poche informazioni pubbliche sono disponibili sull'anatomia delle mammelle, sul loro funzionamento normale e su come evitare delle difficoltà che potessero causarci dei problemi seri. Ma ci sono molte informazioni  sul seno malato ed ancora di più sui servizi che ci vengono offerti in questi casi dalla medicina ufficiale occidentale. In sostanza, secondo il mio modo di pensare, niente di positivo o che mi poteva dare la forza per andare avanti o di fare qualcosa io stessa.

Dal momento che le informazioni con le quali mi sono riscontrata nel momento del bisogno non mi soddisfacevano e neppure piacevano, perchè non fatte per il mio modo di pensare, decisi di cerchare le mie informazioni altrove. Ho letto moltissimi libri acquistati all'estero, per lo più in lingua inglese, ho contattato moltissimi conoscenti che lavorano nel campo della salute, ed a volte stavo seduta sulla mia sedia davanti ad Internet per delle ore, cercando e ricercando. Ho dovuto leggere moltissimi articoli, libri e testi, per poter scegliere tra tutti i testi,  quello che potrebbe dirmi qualcosa di differente da quello che già sapevo.

É stato questo il principale motivo che poi, a risultato ottenuto, mi ha fatto decidere di fare io stessa quello che volevo trovare nel momento del bisogno che poi non l'ho trovato. E neppure nella forma che volevo. Ho così raccolto tutte le informazioni che avevo sparso qua e là  e sperimentato su me stessa, le ho trascritte e così è nato il manoscritto.
Questo manoscritto è stato inizialmente destinato solo a me stessa, per un bisogno in un possibile futuro. Ma visto, che mentre il tempo passava, tutto mi stava dicendo, che io non ne avevo più bisogno, pensai che sicuramente c'era qualche altra donna che forse avrebbe il piacere di leggerlo. Ho così deciso per una pubblicazione pubblica. Come già detto, L'ho fatto prima in Slovenia, adesso lo faccio anche in Italia. Con il desiderio di aiutare tutte le donne Italiane che avessero bisogno d'aiuto oppure anche solo di parole che le portassero conforto.

Per averlo pubblicato il libro ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutata, personalmente oppure tramite i loro articoli e libri, con i quali è stato arricchito anche il contenuto di questo libro. Ringrazio soprattutto il dott. Nan Lu, praticante della medicina tradizionale cinese e fondatore e direttore dell’organizzazione “Traditional Chinese Medicine World Foundation”, poi Marjan Videnšek, consulente sull’igiene naturale e fondatore dell’istituto Sloveno Preporod e Franc Božjak, praticante e laureato presso l’Accademia “Galileo Galilei” di Trento in Italia.
Spero che il libro “Salva il tuo seno, salva la tua vita” sarà un aiuto specialmente per quelle donne che non hanno ancora dei grossi problemi, a scopo preventivo. Anche per tutte le giovani donne, che non sono ancora a conoscenza di eventuali problemi del seno che potrebbero avere in un loro futuro. Oppure anche per quelle donne che piuttosto di guardare ai propri seni come ad una parte essenziale del proprio corpo, con delle funzioni importanti per una donna, li guardano come una “cosa” decorativa. Sono purtroppo le riviste, le fotografie di moda e la televisione causa di questa ignoranza. E naturalmente la mancanza delle giuste informazioni. La pubblicazione di questo libro potrebbe anche rappresentare un contrappeso a tutti gli articoli che parlano del seno come di un ornamento che si deve rimodellare invece di una parte integrale del corpo femminile che ha una funzione specifica ed importante.
Vorrei aggiungere che la prevenzione è sempre meglio di qualsiasi cura. Pertanto, propongo ad ogni donna di fare qualcosa prima. Nel libro "Salva il tuo seno, salva la tua vita" ci sono molti consigli per la prevenzione, perché i semi della malattia non crescano neppure.
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Appena PayPal mi informerà della transazione, ti invierò il libro personalmente tramite il mio eMail -> marina.butala@gmail.com. Se in due giorni il libro non ti verra inviato, mandami un messaggio.






Nel prossimo articolo, tra 7-10 giorni circa, pubblicherò un testo dal titolo »Amputare o NON amputare – recenti scoperte sulle conseguenze negative della rimozione chirurgica dei limfonodi (seni, mammelle)«. Sei invitata/o a seguirmi.

Marina Butala, 14.5.2011






mercoledì 4 maggio 2011

Mi presento

Ciao. Mi chiamo Marina Butala ed ho deciso di cominciare a pubblicare gli articoli su questo mio blog personale italiano, siccome molti dei miei amici italiani mi hanno chiesto quando farò qualcosa perchè anche loro potessero leggere il mio libro dal titolo »Salva il tuo seno, salva la tua vita« in lingua italiana e saperne di più sui prodotti della clinica naturopatica inglese The Finchley Clinic. Ho scritto già parecchi  articoli sul mio blog sloveno che si trova all'indirizzo http://klinika-za-zdravje.blogspot.com/, ma siccome vivo ai confini con l'Italia ed ho anche molti amici italiani, ora è venuta l'ora di cominciare a pubblicarli anche in lingua italiana.

Siccome in Italia, all'infuori di poche persone di Trieste e del Friuli non mi conoscono, in questo primo articolo scriverò una piccola presentazione di me stessa, di quello che faccio e di cosa sono. Magari qualcuno potrà dedurlo dal testo …..

Cominciamo.

Sono nata nel 1956 a Ljubljana, capitale della Slovenija. Ho studiato alla Facoltà di economia di Ljubljana e per più di 30 anni  lavoro nel campo dell'informatica. Ho cominciato a studiare il mondo dell'invisibile in un modo abbastanza intensivo nel 1993, però gli inizi di questo studio cominciarono ancor prima. Forse nel giorno del mio ventesimo complenanno quando mio padre mi regalò il libro sul training autogeno. Siccome le istruzioni del libro mi hanno aiutata ad approffondire le conoscenze del mondo invisibile questo cominciò ad intrigrami sempre di più. Così ho deciso di approfondire. Continuando sono venuta a conoscenza delle tecniche di Osho e dei suoi insegnamenti. Questo mi avvio sulla strada di nuove ricerche.  Ho incontrato la meditazione trascendentale, la macrobiotica, l'igienismo, il reiki, l'attivazione del DNA, le tecniche dello kriya joga, il massaggio tailandese terapeutico, la riflessologia plantare, il  pranic healing, il digiuno terapeutico e la dieta crudista.  Ed altre molte cose che neanche ricordo più.

Ho arricchito le mie conoscienze leggendo molti libri trovati all'estero, ho ascoltato delle conferenze di molti relatori interessanti ed ho fatto anche un'autoricerca di vari argomenti tramite internet. Facendo tutto questo, ho conosciuto anche molte altre tecniche di autoguarigione e di autoconoscenza.

I miei primi incontri pratici con il Chi Kung cominciarono nel 1996. Agli inizi con il Tai Chi Quan (prima con lo stile Jang, poi con lo stile Chen), più tardi solo con il Chi Kung. Ma degli incontri teorici successero ancor prima, già nella mia età giovanile quando ero già attratta dal Chi Kung, anche se non sapevo mai il perchè. Ho imparati i primi movimenti del Tai Chi Quan da un istruttore Sloveno, però poi ho proseguito gli studi con il dott. Zhao Ning Jun, il mio primo vero maestro cinese in più dottore ortopedico ed agopunturista, che ora vive e lavora a Trieste, almeno dalle ultime informazioni.

Con l'aiuto del dott. Zhao Ning Jun ho imparato i primi movimenti del Chi Kung ed alla fine mi sono dedicata solo a questa pratica siccome sentivo gli esercizi del Chi Kung come un metodo veramente efficace per la salvaguardia ed il miglioramento della mia salute. Anche se  questo a quei tempi era per me solo un presentimento, siccome allora non potevo dimostrarlo su me stessa.
Sotto la guida del dott. Zhao Ning Jun ho praticato per 3 anni prima che il maestro abbia acconsentito che posso introdurre alla pratica del Chi Kung tutte quelle persone che  verrebbero attratte da questa pratica. Così, dal 2000 al 2001 divenni istruttrice di  Chi Kung per un piccolo gruppo di persone della mia città.

Poi, nel 2001 interruppi le mie ricerche e le mie pratiche. La vita mi pose in delle situazioni le cui soluzioni domandavano la mia completa attenzione e tutto il mio tempo libero. Abbandonai tutto quello che fino a quel momento mi dava gioia ed arricchiva la mia vita, pensando che mai più sarei tornata a praticare e ad interessarmi alle cose che fino a quel momento facevano una parte essenziale della mia vita. 

Siccome i miei problemi ebbero un forte impatto su di mè, trascurai sia me stessa, che il mio
corpo. Questo stress si materializzò e nel 2005 dovetti confrontarmi con delle difficoltà di
salute, anche sotto forma di un nodulo abbastanza grande al seno.

Ma siccome non ero mai entusiasta delle visite ai dottori, decisi di tirare fuori dalla mia mente, la conoscenza del Chi Kung ed anche tutto quello che negli anni precedenti avevo letto, ascoltato ed imparato.

Il libro »Salva il tuo seno, salva la tua vita« che pubblicherò su questo blog nei prossimi giorni, da dove potrai scaricarlo in cambio di in piccolo contributo, parla proprio di questo, delle mie esperienze e di tutto il lavoro che ho fatto in un anno e mezzo di ricerca sulla strada verso la salute perduta. Ho cercato di descrivere in un modo semplice e comprensibile cosa e come possiamo fare da sole per aiutare se stesse senza aver bisogno dei metodi violenti della medicina occidentale ufficiale.

Secondo i risultati ottenuti, adesso ancor più di prima, sono profondamente convinta, che proprio la pratica del Chi Kung, considerando anche gli altri metodi e le pratiche che ho descritto nel mio libro, è uno dei metodi migliori e più efficaci per la salvaguardia della salute in generale. Non solo del seno, ma di tutto il corpo

Vivo in Slovenia, precisamente a Capodistria, che si trova ai confini con l'Italia vicino a Trieste.
Se vuoi essere messa/o nella lista dei miei contatti mandami un piccolo messaggio al seguente indirizzo eMail: marina.butala@gmail.com oppure iscriviti per seguire gli articoli di questo blog.

Marina Butala, 4.5.2011