giovedì 30 giugno 2011

Vivremo fino a 120 anni?


In cinque località al mondo nelle valli ghiacciate, anche quelle Himalayane, la gente è più sana di altrove; è capace di sforzi enormi e spesso vive più di cento anni, nonostante la loro vita ed alimentazione siano modeste. Si suppone che il segreto stia nell'acqua viva dei ghiacciai e non morta, come quella che si beve nel resto del mondo.La  struttura dell’acqua viva, è simile a quella dei fluidi fisiologici e neutralizza i radicali liberi, in modo da ripulire il corpo dai  veleni e riempirlo di energia, rafforzando il sistema immunitario e quindi migliorando la salute di molte persone anche con malattie gravi.


Le carote e le mele non bastano più

La ricerca sui radicali liberi e sui danni che questi causano negli organismi, sono oggi uno dei temi più studiati in medicina. I radicali liberi sono i veleni più pericolosi per i nostri corpi, molte malattie derivano da questi, come l’arteriosclerosi ed altre malattie cardiovascolari, sclerosi multipla, malattie cancerogene, artrite, malattie del sistema circolatorio, diabete ed altro.

Per gli effetti dei radicali liberi, le cellule nell'organismo invecchiano troppo presto e a volte mutano pericolosamente, così non è sorprendente che gli scienziati a livello mondiale, stiano cercando l'arma migliore per risolvere questo problema. Quest’arma sono gli antiossidanti - sostanze che hanno la capacità di neutralizzare i radicali liberi, rallentano oppure ostacolano l'ossidazione di sostanze importanti nelle cellule, cedendo un elettrone ai radicali liberi e stabilizzandoli.

Le vitamine sono gli antiossidanti naturali più importanti e l'arma con cui la natura ha dotato gli esseri umani per combattere contro i radicali liberi nocivi, purtroppo non conosciamo la quantità e la resistenza dei veleni che le persone introducono nella propria vita, le vitamine che si assumono con il cibo (spesso sono distrutte dai processi di riscaldamento, raffreddamento o di trasformazione) quindi non possiamo più difendere l’uomo moderno dalle conseguenze nocive dei radicali liberi solo con gli alimenti, per questo molte persone sempre più spesso assumono supplementi alimentari per compensare queste sostanze mancanti.

Cos’è che rende l'acqua viva?

Il Dott. Henri Coanda, un ricercatore molto famoso depositario di oltre 600 brevetti, ha impegnato molti anni della propria vita, per scoprire il segreto dell'acqua viva, dopo anni di studi scopri che a far rivivere l'acqua dei ghiacciai, nella maggior parte dei casi sono i minerali. Questi sono estremamente piccoli e per ciò  hanno un enorme potenziale energetico, sono denominati colloidi. I colloidi sono piccole parti dure di sostanze che non si fondono in acqua (non si scompongono in ioni), hanno caratteristiche speciali: gli elettroni che solitamente circolano intorno ad una sola molecola, cominciano nelle vicinanze dei colloidi a circolare intorno al minerale intero, così succede che sulla superfice del minerale c’è un “caos” di elettroni e questo crea una forte carica energetica. Più piccolo è il minerale, più grande è la sua carica energetica. 

I minerali colloidali dispersi nell’acqua cominciano a comportarsi con le molecole d’acqua come piccoli magneti, le molecole d’acqua si organizzano intorno a loro in strutture speciali e in queste circostanze dovute all'influenza energetica dei colloidi, le molecole d’acqua si alterano, così l'acqua diventa elettricamente caricata, energizzata.

Acqua viva in polvere

Il Dott. Coanda non riusci a trovare la formula su come generare quest’ acqua in  laboratorio. A 80 anni lasciò i risultati del suo lavoro al giovane Patrick Flanagan, che continuò le ricerche per altri anni. Quando riuscì nell’impresa, la sua acqua viva fu considerata una rivoluzione tra i supplementi alimentari per una vita più sana. La si può comperare in forma di capsule o gocce (FHES) con le quali si può produrre la propria acqua viva in casa. In ogni capsula c’è il silice nanocolloidale, prodotto con una procedura speciale. In questa polvere minerale ogni atomo d'idrogeno è alterato in modo da contenere un elettrone supplementare, che il corpo può usare per neutralizzazione i radicali liberi. Secondo una ricerca dell'università del Minnesota, il FHES è l'antiossidante più potente mai conosciuto, una sola capsula è come bere 10.000 bicchieri di succo d’ arancia fresca. L'acqua viva, ha molti altri effetti positivi sulla salute delle persone: contribuisce a rendere il pH del corpo alcalino il chè ostacola lo sviluppo dei microorganismi nocivi,  fornisce l'ossigeno al corpo, lava via i veleni e migliora l'effetto degli alimenti che una persona consuma.

L'autore del libro sul FHES, il dottor Ron Meyers, è profondamente convinto dell'efficienza dell'acqua viva, che ha studiato anche sui suoi pazienti. Ha notato un miglioramento in molti problemi di salute, fra di loro c’erano problemi del cuore, asma, infezioni virali e batteriche, artrite, angina pectoris, arteriosclerosi,  diabete, problemi di circolazione e della pelle, depressione, concentrazione, verruche, intossicazioni dagli alimenti, ecc.  
È quindi la cosiddetta acqua viva un integratore miracoloso?  Per molte persone assolutamente.


Il dott. Patrick Flanagan

 

Patrick, vai subito in direzione, il Pentagono ti sta chiamando!  

Gillis Patrick Flanagan è una di quelle persone per le quali si usa la descrizione "un bambino prodigio". Già da bambino ha preso molto seriamente le cose, oltre al fatto di aver vinto più di trenta concorsi in ginnastica, ha cominciato ad occuparsi di chimica ed elettronica da quando aveva sei anni. Ad undici anni, ha presentato un dispositivo alla fiera della tecnica, con cui si poteva sapere quando e dove i razzi e le bombe atomiche sono stati sperimentati. Non è da meravigliarsi se dall’altoparlante della sua scuola si sentì una voce: "Patrick Flanagan, in direzione, immediatamente! Il Pentagono vuole parlarti!". Il  piccolo genio lavorò già da adolescente per il Pentagono, più avanti anche per la NASA, la CIA e la NSA. Il suo nome firma  più di 300 invenzioni, ma il suo successo più grande è la creazione dell'acqua viva. Durante la sua visita in Europa abbiamo avuto la possibilità di parlare con il "ragazzo prodigio" di persona. Segue l’intervista con il dott. Flanagan.

Come sono cominciate le cose ? Tutto è cominciato con il progetto del Dott. Henri Marie Coanda, che per anni ha ricercato il collegamento tra la durata della nostra vita e la qualità dell’acqua potabile. Sono venuto a contatto con lui quando abbiamo lavorato insieme per il Pentagono. Si è sviluppata una stretta amicizia tra di noi e quando avevo diciassette anni e lui ne aveva ottanta, mi passò il suo progetto, perché credeva che sarei riuscito a svelare il mistero dell'acqua viva, per  offrirlo al mondo intero.

Allora, come è stato scoperto il segreto dell'acqua viva? Ho avuto bisogno di oltre venti anni ed ho esaminato ogni tipo possibile di campi energetici, utilizzando numerosi magneti, campi con alta tensione, cristalli, piramidi ed altre forme geometriche, la bioenergia, ecc. Molti di questi campi possono temporaneamente generare caratteristiche simili all'acqua viva, ma nessuna di loro dura a lungo. Quando l’acqua si agita, l'effetto se ne và. Alla fine sono riuscito a ricreare l'acqua viva. Il segreto si trova nei microclusters (delle partice piccolissime) di silice, che sono come i perni con una carica elettrica, questi attraggono le molecole d’acqua e rompono grandi gruppi di molecole in piccole serie di ingranaggi che formano l'acqua viva. Ho arricchito i microclusters con l’idrogeno antiossidante, che fa del mio prodotto un antiossidante mólto più forte dell’acqua viva originale. La quale a proposito, ora è inquinata e di gran lunga non è più com’era in passato.

Ci sono delle ricerche che dimostrino l'effetto della vostra acqua viva? Dovete sapere che il mio prodotto non è un medicinale, ma un supplemento nutrizionale, per questa ragione  non sono state fatte ricerche sulle persone, anche se stiamo pensando di farlo. Abbiamo però dimostrato il relativo effetto sulle colture delle cellule, prolungando il loro corso della vita fino a quattro volte. Sono inoltre importanti i risultati della ricerca dell'università del Minnesota, in cui è stato esaminato l’effetto di diversi antiossidanti. Sappiamo che alcuni di loro  sono buoni per neutralizzare un genere di radicali liberi. Ma in questa ricerca è stato esaminato il valore antiossidante comune dei supplementi alimentari. All’inizio sono stati aggiunti dei radicali liberi all’ossigeno alle cellule campione nel laboratorio. La dose di queste tossine era così alta che soltanto il 0,6 % delle cellule sopravvisse, tutte le altre morirono. L'esperimento è stato ripetuto, solo che questa volta sono stati aggiunti alle cellule degli antiossidanti dei quali si supponeva che neutralizzassero le tossine. Più cellule sopravvivono, più efficace è l'antiossidante usato. Di gran lunga migliore era il FHES (o acqua viva) con il 91,6 % di cellule rimaste vive. Per il confronto, il 71 % di cellule è sopravvissuto con la vitamina C ed il 25,1 % con il Co Q10 (coenzima Q10).

Eppure il 12 % delle persone ha risposto che non hanno sentito l’effetto dell’acqua viva.  La maggior parte della gente avverte un miglioramento notevole dello stato di salute e della salute in generale. Alcuni si sentono - almeno all'inizio - male, perché i loro corpi si stanno fortemente purificando dalle tossine. Ma altre persone realmente non sentono nulla. Eppure, questo non significa che l'acqua viva nei loro corpi non faccia effetto, è solo che non lo notano, probabilmente saranno soddisfatti dai prossimi risultati di laboratorio che faranno.


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lunedì 27 giugno 2011

Salva il tuo seno, salva la tua vita - indice

INTRODUZIONE


CAPITOLO UNO
La mia storia


CAPITOLO DUE
La mammella - l'anatomia e le sue funzioni


CAPITOLO TRE
Le teorie sui tumori e sul cancro
1. Le sette fasi nello sviluppo della malattia secondo i principi dell'igienismo o scienza della vita
2. Tumore, il segreto del secolo
3. Esiste un'alternativa ai metodi diagnostici nocivi?
4. Cosa possiamo imparare da una malattia ?
5. Le cause dello sviluppo del cancro al seno e la sua prevenzione secondo la medicina cinese tradizionale


CAPITOLO QUATTRO
Un assaggio della medicina cinese tradizionale
1. Piccola introduzione
2. I più grandi metodi terapeutici della medicina cinese tradizionale
3. Piccola teoria del Chi
4. I meridiani o canali energetici
5. Due energie complementari
6. I cinque elementi
7. La natura dell'energia
8. L'energia nel corpo umano
9. Cos'è il Chi Kung ?
10. I benifici di una pratica regolare di Chi Kung


CAPITOLO CINQUE:
Salvaguardiamo la salute del seno con delle pratiche millenarie
1. Wu Ming Chi Kung, una pratica antica per la salvaguardia della salute del seno
2. Acupressione per i seni, un metodo efficace per far scorrere l'energia attraverso i seni in un modo più .. fluido
3. La respirazione attraverso l'orbita microcosmica


CAPITOLO SEI:
Una dieta sana per dei seni sani
1. Gli effetti della nostra alimentazione sullo sviluppo del cancro al seno
2. La funzione di alcuni alimenti
3. Evitiamo, eliminiamo, consideriamo
4. Il digiuno terapeutico - un'operazione senza coltello
5. Il dott. Digiuno
6. L'alimentazione cruda
7. L'alimentazione moderata
8. La macrobiotica o cibo per la vita
9. Le combinazioni alimentari


CAPITOLO SETTE:
Cosa puoi fare di più per salvaguardare la salute del tuo seno?
1. Il reggiseno, si o no?
2. Il sistema linfatico del seno ed il suo funzionamento
3. Il drenaggio linfatico
4. L'automassaggio dei seni
5. Spazzoliamo la pelle
6. L'argilla e gli impacchi per il seno
7. Ricarichiamoci con un buon sonno
8. A cosa dovremmo anche porre la nostra attenzione?


CAPITOLO OTTO:
Uno spirito sano per un corpo sano
1. L'effetto delle emozioni negative sul nostro corpo
2. L'effetto delle emozioni positive
3. L'effetto dei pensieri
4. L'effetto della preghiera



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Marina Butala, 27. giugno 2011


lunedì 20 giugno 2011

Salva il tuo seno, salva la tua vita (3. parte)

LA MIA STORIA (2. parte)

Posso affermare con certezza, che sono guarita. Il mio stato di salute e più che eccellente, il nodulo non c'è più. Perchè dovrebbe rimanere se l'insegnamento è stato appreso e il lavoro è stato diligentemente portato a termine?
Dove prima c'era il nodulo, adesso c'e del vuoto, la mammella è un pò diversa da come era prima e dall'altra mammella, ma non mi importa. C'è ancora, non ho dovuto subire nessun trattamento brusco della medicina ufficiale che non volevo e mi sento una donna completa. Il vuoto rimasto, dove prima c'era il nodulo, rimarrà il mio compagno per tutta la mia vita, che in ogni momento mi ricorderà gli errori che ho fatto, per non ripeterli mai più!

All'infuori di tutto questo, ho vissuto l'ultimo anno e mezzo della mia vita in un modo veramente bello ed utile. Forse più di tutti gli anni passati. Ho appreso molto, ho imparato quello che mai pensavo avrei imparato, ed in più ho deciso di insegnare nuovamente il Chi Kung, una pratica energetica veramente efficace. Sono diventata più utile di prima, ed in più ho scritto questo libro, il quale spero, aiuterà molte donne a prendersi più cura di se stesse. L'ho scritto più come prevenzione che come cura. Anche se la mia convizione personale è che si può usarlo anche come cura. Però, ogni donna deve decidere per se stessa. Deve farlo da sola, deve fare come sente, deve fare come le dice la sua intuizione personale, percui deve prendere da sola le proprie responsabilità per quello che decide e su come usare le informazioni scritte in questo libro.

Tutto quello di cui ho scritto in questo libro ho usato e provato su me stessa e per me ha funzionato!

Qual'è in questo momento il mio punto di vista riguardante i noduli o i tumori? In qualsiasi parte del corpo, non solo al seno. Qual'è adesso, dopo la mia esperienza personale, la mia opinione personale su quello che denominiamo cancro? 

Adesso, sono più che mai fortemente convinta, che i tumori, benigni o maligni che siano, non sono altro che un accumulo di spazzatura in uno o più »sacchetti interiori«, che si formano da qualche parte del nostro corpo.
L'intuizione mi dice che l'informazione su dove nel nostro corpo si comincia a formare il primo sacchetto di spazzatura, è scritta nel nostro DNA. Presumo che si forma in quel tessuto o organo del corpo che secondo il nostro codice di vita è il meno vitale. Oppure in quello, che secondo il nostro stile di vita è il più esposto. Cercherò di spiegare meglio la mia interpretazione.

Immaginiamoci un sacchetto di plastica vero e proprio, con il quale portiamo a casa la nostra spesa quotidiana. Dopo averlo usato per la spesa, decidiamo di usarlo ulteriormente per accumulare della spazzatura. Giorno dopo giorno lo riempiamo con della immondizia ed il sacchetto diventa sempre più pieno. Alla fine diventa bello pieno. Cosa succederà se non lo svuotiamo? La plastica si romperà e la spazzatura uscirà. Una cosa non bella da vedere o fiutare.

Dal mio punto di vista succede la stessa cosa con il nostro tumore o sacchetto interiore della spazzatura, quando assumiamo più sostanze di quelle delle quali abbiamo bisogno, oppure quando assumiamo delle sostanze non buone per noi, o tossiche. E nel giorno d'oggi ce ne sono tantissime. Se non diamo al corpo la possibilità di espellere tutto quello di qui non ha bisogno tramite le nostre vie ripulitrici interne, attrezzate specificatamente per questo lavoro, il corpo depositerà questi rifiuti in uno o più sacchetti interni, che la medicina denominerà tumori. All'inizio, quando il tumore non è ancora troppo grande, non lo noteremo neppure, non ci causerà dei problemi, e forse neppure sapremo di averlo, ma col tempo, essendo sempre più pieno, si indurirà, e sarà in quel momento che noi lo potremmo tattare, vedere o sentire. Oppure potremmo  sentire solo le conseguenze sotto forma di problemi causati dalla sua presenza.  Ed è questo il momento nel quale abitualmente la maggioranza delle persone sente il bisogno di visitare il medico per poi essere diagnosticata o con un nodulo oppure più in là con un tumore, se non farà niente perchè il nodulo diminuisca oppure anche svanisca.

Con il nostro modo di vivere sbagliato noi facciamo entrare in noi delle sostanze che non sono necessarie per il nostro corpo. Lo facciamo coscientemente e/o non. Lo facciamo assumendo del cibo nocivo, del quale forse neanche non sappiamo che lo è, lo facciamo respirando dell'aria non buona, lo facciamo assumendo del cibo di qualità scarsa, senza le energie giuste per il nostro nutrimento, lo facciamo mangiando troppo, lo facciamo sempre quando veniamo a contatto con delle sostanze nocive, anche quelle nell'aria, nell'acqua e altrove. Lo facciamo se ripetiamo questi sbagli giorno dopo giorno. Ma non solo così. lo facciamo anche accumulando dei ricordi, i quali, ogni volta quando ci pensiamo, innescano in noi dei sentimenti negativi che provocano l'accumulazione delle sostanze nocive per la nostra vita. Pensiamo solo all'adrenalina e al cortisolo dello stress. Tutto questo non ci fa bene. Tutta questa energia negativa e superflua, se non viene espulsa regolarmente, si accumula da qualche parte del nostro corpo, nei nostri organi interni ad esempio e questo previene un funzionamento normale di tutti i nostri organi e di conseguenza di tutto il corpo.

Se noi non daremo al nostro corpo la possibilità di ripulirsi regolarmente, anche  il »sacchetto d'immondizie« interno non avrebbe questa possibilità. In esso si accumulerebbero sempre più rifiuti, che col tempo si indurirebbero sempre di più.  In questo stato sarebbe ancor più difficile eliminarli. Se in questo processo d'indurimento non faremmo niente per cambiare il nostro stile di vita, il nostro modo di vivere e di pensare, il nostro corpo si stuferebbe del nostro, diciamolo menefregismo, percui diventerebbe menefregista anch'esso e di conseguenza allontanerebbe l'energia  da quell'area. Il sacchetto di immondizie in confronto  altri organi interni diventerebbe una cosa non importante per l'energia in noi, siccome c'è molto più lavoro da fare in altri posti per tenerci in vita. L'energia vitale si allontanerebbe da quell'area e la devitalizzerebbe. Il sacchetto della spazzatura indurito si trasformerebbe in un tumore in termini medici, che sarebbe difficilmente eliminabile con i normali processi quotidiani di pulizia interna. E quando non reggerebbe più al proprio peso, si romperebbe. La spazzatura comincerebbe ad uscire e cercherebbe altri posti dove stare. In questo modo si formerebbero dei nuovi sacchetti di spazzatura nel corpo. Delle aree che i medici potrebbero diagnosticare anche come metastasi. Se poi ci sottoporremmo alla chemioterapia, alle radiazioni oppure anche a tutte e due le terapie, in noi si accumulerebbero dei nuovi veleni, veleni chemioterapeutici e/o radioattivi. Con essi, l'ultima possibilità di autoguarigione ci verrebbe tolta. 
Non solo questo, anche molti metodi diagnostici, usati dalla medicina ufficiale, possono diminuire il livello d'energia in noi ed indebolirci. Invece che quest'energia venga usata per l'autoguarigione, verrebbe usata per l'eliminazione degli eccessi in noi e l'autoguarigione si allontanerebbe sempre di più da noi.

È mia opinione, secondo il mio punto di vista e secondo le mie esperienze, che ogni persona ha il dovere verso se stessa, di dare alla propria energia vitale l'opportunità di fare il lavoro di autoguarigione quando c'è nè bisogno. Noi dovremmo credere nell'energia vitale in noi, che ci è stata data per poter vivere. Dovremmo aver fede e questa fede  poi trasformare in una convizione ed una certezza con delle radici profonde, che l'autoguarigione succederà. E se i risultati non arrivassero subito, oppure quando pensiamo che dovrebbero arrivare, dovremmo persistere, affinchè non succede quello che abbiamo deciso dovrebbe succedere. Nel nostro caso la guarigione totale. Il dottore in noi è il miglior dottore che ci sia, è la »persona« che ci conosce meglio di tutti e sa bene cosa deve fare per noi. Noi dobbiamo solo dargli l'opportunità di fare il suo lavoro. Questa è la mia opinione personale.

C'è una medicina, ed è la medicina cinese tradizionale, che ci insegna, che una donna diagnosticata con il cancro al seno può vivere normalmente fino alla sua fine naturale, senza dover morire prematuramente.  Sono queste le parole che ho letto nel libro del dott. Nan Lu, praticante della medicina cinese tradizionale, che mi hanno dato la forza di cercare per un'altra strada. E mi hanno dato anche la certezza che avevo tempo, che non c'è nessun bisogno di correre,  che c'è sempre il tempo per delle decisioni radicali. Perciò, perchè spendere la mia  vita o almeno un bel pezzo della mia vita negli ambulatori e ospedali, in mezzo a delle energie negative emanate da persone che si sentono male, tra le basse frequenze, tra vibrazioni negative che   sicuramente non mi farebbero bene, se una medicina antica, nata molti millenni fa, mi ha detto che ho tutto il tempo che voglio?
In base a tutto quello che ho letto ed imparato, ho deciso in primo luogo di considerare i principi di questa medicina millenaria sulla mia strada verso la salute perduta. Poi, per accelerare l'eliminazione delle tossine dal corpo, ho seguito anche gli insegnamenti dell'igienismo, detto anche scienza della salute naturale. E poi ho seguito anche delle altre pratiche, che consideravo molto più piacevoli e più positive dei metodi che la nostra medicina ufficiale  poteva offrirmi. Questi  metodi pratici, non agressivi, provati ed usati da me stessa, per me stessa e dei quali ne parlo in questo libro, ci danno, dal mio punto di vista, una grande speranza. E dei risultati molte volte sorprendenti, perchè non abituati ad essi e con tutte le possibilità per una vita migliore, più lunga e più sana.

Quando ho preso la mia decisione di cambiare radicalmente il mio stile di vita, il mio modo di sentire e di pensare, non solo il mio nodulo diminuiva, ma anche molti altri problemi si dissolvevano, anche i problemi che una volta mi sembravano irrisolvibili. E questo sta accadendo tutt'ora, probabilmente anche in questo momento nel quale tu stai leggendo questo libro. La mia vita è migliorata del tutto e continua a migliorare. Ed i problemi, anche quelli più difficili, si stanno dissolvendo. Anche quelli di persone che fanno parte della mia vita.

C'è stato un momento nel quale ho pensato che dovevo diffondere questa mia esperienza e tutto quello che ho fatto e cambiato nella mia vita, che era mio dovere trasmetterlo tra le donne. Sperando, che quello che ha fatto bene a mè, potesse fare del bene anche agli altri. Così, nell'autunno del 2006, nel mio tempo libero, ho cominciato ad insegnare un piccolo gruppo di donne il Chi Kung ed altre cose che sapevo. Il loro interesse per tutto quello che a loro trasmettevo ha ancor di più rafforzato la mia certezza, che era giusto continuare diffondere le mie informazioni e le mie esperienze. Era anche questo il motivo che mi ha fatto decidere che dovevo pubblicare questo libro.
Il risultato che ho conseguito seguendo il mio istinto e diciamolo metodo, mi ha dato una convizione ancor più grande, che la mia decisione era una decisione giusta per mè. E mi ha dato anche una maggiore certezza, che le informazioni pubblicate e descritte in questo libro, neccessitano di essere diffuse.
Nei miei stessi panni di un anno e mezzo fa, quando  non sapevo tutto quello che ora so, potrebbero trovarsi molte donne. Tra di esse forse molte che stanno cercando un'altra soluzione, non quella che le sta offrendo la medicina ufficiale. Per queste donne speciali spero che in questo libro troverete molte risposte che ti faranno arrivare alla decisione giusta per tè.

É mia opinione personale che ogni donna è padrona del proprio corpo e di se stessa, ed ha il diritto di decidere da sola cosa e come fare. Indipendentemente da quello che ogni donna, dopo aver letto il libro, deciderà, spero che questo  messaggio venga assorbito da tutte le lettrici. Il  nostro corpo è solo nostro, e nessun'altro all'infuori di noi,  ha il diritto di decidere su cosa farne. Il nostro senso femminile è  infallibile, dovremmo solo usarlo. Tutte noi.

Spero anche, che questo libro aiuti almeno ad arrivare ad una maggiore comprensione sul funzionamento del corpo femminile e del corpo in generale, tutte quelle donne che non lo sapevano.  Altrettanto mi auguro, che il libro diventasse un'ulteriore stimolazione per molte donne, perchè voi stesse continuaste una ricerca per conto proprio verso il benessere. Non preoccupandoti di quello che chiunque potrebbe dire o pensare. A tutte quelle che siete già state diagnosticate con il cancro al seno, oppure con un qualsiasi problema al seno, anche non grave, auguro, che tutto quello che leggerai in questo libro, ti dia una speranza e forse anche una certezza in più, che le forze per cambiare il tuo destino sono veramente solo in tè. Nel tuo corpo, nei tuoi pensieri e nelle tue sensazioni.

Vorrei aggiungere, che c'è anche un'altro motivo per il quale ho deciso di pubblicare la mia esperienza e le mie informazioni. Quando io stessa cercavo, ho trovato pochissime informazioni per dei laici come mè, che  parlassero della salute del seno. Troppo poche. Ne sull'anatomia della mammella, ne sulle sue funzioni normali. Ma molte, troppe dal mio punto di vista, sulla mammella ammalata e ancor di più su quello che in questi casi la medicina ufficiale del giorno d'oggi offre alla donna. Tutto questo non mi è affatto piaciuto.  Per questo motivo ho deciso di fare una ricerca per conto mio e di cercare dove potevo tutte le informazioni che volevo trovare, di cercare dove forse poche donne hanno cercato. In questa mia ricerca era proprio internet sicuramente il mio »campo di battaglia« preferito. Poi, quando il mio nodulo cominciava a diminuire, ho promesso a me stessa e a tutte le donne del mondo, se il nodulo sparirà, che farò io quello che volevo, nel momento nel quale ne avevo il bisogno, fosse già stato fatto. Un libro fatto per mè, un libro per le donne in generale, un libro per l'animo femminile. Un testo che dia a tutte le donne le informazioni essenziali, non troppo complicate, che abitualmente si cercano nei momenti come lo è stato il mio. Oppure anche come prevenzione. Questo libro è il risultato di tutte le mie ricerche. Siccome non sono ne dottoressa ne guaritrice, si tratta di una collezione di informazioni tratte da altri autori e specialisti.

Decidi tu stessa se quello che leggerai userai come prevenzione oppure come cura. Ma comunque deciderai, questa deve essere una decisione solo tua. La mia certezza personale è che i risultati sono sempre  positivi se abbiamo fiducia in noi e nelle nostre decisioni ed in quello che il nostro futuro ci sta preparando. Il mio messaggio a tutte le donne è questo:  »Ogni donna ha la capacità di fare e di dare a se  stessa il massimo. Sempre, anche nelle situazioni più difficili!«.

Se neppure dopo aver letto il libro non ti sentirai abbastanza forte o preparata a seguire la mia strada oppure un'altra strada, ma simile alla mia, questo è il mio messaggio per tè: »Non era mia intenzione crearti alcun disturbo per qualsiasi cosa tu abbia letto in questo libro. Mi scuso e ti chiedo di cercare un aiuto o un consiglio su cosa e come fare da un tuo medico di fiducia«.


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Marina Butala, 21. giugno 2011


lunedì 13 giugno 2011

Salva il tuo seno, salva la tua vita (2. parte)

LA MIA STORIA (1. parte)

Come molte volte può succedere nella vita, delle situazioni difficili possono rendere impossibile continuare a fare delle cose, che fino a quel momento, ci davano tanto e ci arricchivano. Il nostro tempo è limitato, così qualche volta dobbiamo decidere come usare questo tempo, o per noi stessi, oppure per gli altri. Molte volte per aiutare queste persone a risolvere dei problemi che in quel momento ci sembrano più importanti di noi stessi e delle nostre necessità personali. Questo era quello che è successo a mè. Per circa 5 anni ho deciso di vivere per gli altri, dando la mia energia gli altri, dimenticandomi di me stessa. Però, la mia storia non è cominciata quando divenni cosciente di questo, ma molto prima.

Sono nata nel 1956 a Ljubljana, capitale della Slovenija, in una famiglia mista, con un padre Sloveno ed una madre Italiana. Con un'infanzia felice e piena di amore da parte dei miei genitori. Ho studiato, mi sono laureata, sposata, ho avuto due figli che amo molto e mi sono separata quando erano grandi. Adesso vivo da sola a Koper, una bellissima cittadina alle coste del mare, che si trova ad un paio di chilometri dal confine con l'Italia o da Trieste. Passo il mio tempo libero ad insegnare Chi Kung, faccio delle passeggiate a contatto con la natura che amo immensamente e faccio anche delle specchiere al mosaico, un lavoro che riempie il mio cuore ed arricchisce la mia anima.

Dopo il distacco della Slovenia dalla Jugoslavia, qualche anno dopo il 1990, tutto quello che mi potesse avvicinare ai vari metodi di guarigione non convenzionali, mi aveva attirato molto. Spendevo molto del mio tempo libero a studiare queste cose. Ancor di più dopo il 1995. Probabilmente, sul piano inconscio, questo mi aveva attirato già molto tempo prima, forse già dal giorno del mio ventesimo compleanno, quando mio padre mi regalò il libro sullo training autogeno. Un libro raro a quei tempi. Era il mio primo libro, diciamo alternativo. Praticando l'insegnamento che quel libro, per me prezioso, mi diede, imparai molte cose, nuove per me a quell'epoca, su me stessa, sul mio corpo e sulle possibilità di tutti noi. Però non mi rendevo ancora conto dell'impatto che quel libro avrebbe avuto su di mè, sul mio inconscio e sulla mia vita futura. Un impatto immenso.

Il periodo delle mie ricerche dell'invisibile e delle pratiche abbinate a queste ricerche continuò sino al 2001, quando deliberatamente decisi di lasciare tutto quello che all'infuori dei miei ragazzi mi rendeva felice. Venne il momento nel quale i problemi degli altri mi sembrarono più importanti di me stessa. Questo  periodo continuò all'incirca per cinque anni, nei quali ho trascurato me stessa e tutte le attività, che fino ad allora arricchivano la mia vita personale. In quegli anni difficili non pensavo che in un futuro verra il momento nel quale continuerò da dove ho smesso e con tutto quello che una volta mi rendeva felice. Aggiungendo anche delle cose nuove che adesso allietano ed arricchiscono la mia vita attuale.

Si sa che la vita è una cosa incerta e imprevedibile. Fortunatamente per mè. Dopo cinque anni, pur avendo tutti i problemi che avevo, qualcosa mi disse che dovevo tornare nel mondo al quale appartenevo. Sentivo in me stessa una necessità, come se qualcosa o qualcuno mi chiamasse a continuare con le mie attività delle quali pensavo fossero escluse per sempre dalla mia vita. A causa delle esperienze passate in quei 5 anni ero più forte di prima e sapevo che potevo farlo. E dovevo farlo. Sentivo che potevo aiutare gli altri e potevo anche continuare sulla mia strada che da tanto tempo avevo lasciato da parte.

Comunque, lo stress e le preoccupazioni durate troppo a lungo, lasciarono il loro segno sul mio corpo e sulla mia salute. Questo mi fece arrivare ad almeno la sesta fase nello sviluppo della malattia secondo l'insegnamento della salute naturale, menzionato anche in questo libro. Nell'autunno del 2005 mi confrontai con un nodulo abbastanza grande al seno, dalla forma obliqua, dalla lunghezza di circa sette centimetri e di una densità e profondità abbondanti.
Ero forse arrivata anche alla settima fase, detta anche cancro? Forse. I sintomi erano uguali a quelli di mia madre.

Per essere sicura (oppure no) potevo andare a diagnosticarmi. Ma non l'ho fatto. I metodi di diagnosticazione che mia madre aveva subito non mi piacevano affatto. Non avevo la minima intenzione di far sottoporre la mia mammella a qualsiasi cosa che le potesse far male. Scartai così anche l'idea della diagnosticazione.

Sulla mia strada verso la salute perduta,  venni a sapere di un metodo non nocivo nel diagnosticare il cancro. Ma siccome, quando venni a sapere di questo, il nodulo nel mio seno, con tutto quello che già stavo facendo, diminuiva, anche questo metodo diagnostico indolore e molto semplice, non mi interessava più. Se lo venissi a sapere all'inizio, sicuramente l'avrei usato. Siccome questa informazione potrebbe essere utile ad altre donne, l'ho introdotta in questo libro qualche pagina più avanti. Non nuoce mai sapere qualcosa di più. A mè, in quel momento, bastavano i risultati raggiunti. Questi mi rassicuravano che mi trovavo sulla strada giusta e che dovevo continuare su di essa. La certezza che  faccio la cosa giusta per me c'era già.

Fu così che per la seconda volta scartai l'idea di una diagnosi, seppure non violenta, per mè. Non mi interessava sapere cosa veramente avevo, e non volevo neanche programmarmi con l'idea che ci fosse la minima possibilità che forse avessi qualcosa che non volevo. Volevo  solo sentirmi bene. Questo era l'unico mio interesse, sentirmi bene. Non solo fisicamente, ma anche nelle mie sensazioni. Se solo ci provavo a pensare ad una qualsiasi  malattia, mi sentivo male. Mi sentivo meglio se pensavo alla salute e a tutto quello che ancora potrei fare per me stessa o desideravo dalla vita. Dei pensieri negativi o di una qualsiasi malattia non ne volevo proprio sapere, cercavo di pensare solo alle cose belle, solo a quello che mi faceva star bene. Adesso, anche se ci sono dei piccoli momenti nei quali mi ritrovo con dei pensieri negativi, nello stesso momento che me ne rendo conto, cerco di cancellarli. Uso una gomma speciale, invisibile, una »cacellatrice di pensieri negativi«. Visualizzo me stessa, vedendo la mia mano con la gomma che cancella questi pensieri negativi, che mi si presentano sotto  forma di fotografie viste nella mia mente. Cancellandole, anche i pensieri negativi o indesiderati se ne andavano. E le sensazioni cambiavano e diventavano piacevoli.
Oggi mi sforzo di pensare solo a quello che ancora voglio dalla vita, non a quello che non voglio. Dò la precedenza ai pensieri sulla salute e su come rinnovare la mia energia, non alla malattia. Di più. La parola malattia si sta sempre di più dissolvendo dal mio vocabolario e dalla mia vita. In questo libro l'ho usata solo per una migliore comprensione di tutto quello che voglio trasmettere. Anche questa è una delle parole, delle quali è quasi impossibile disfarsene in un giorno. Comunque, ho cercato di usarla il meno possibile.

Dopo circa un anno e mezzo di »lavoro« con me stessa, sono ora più che  mai convinta, che il mio nodulo era solo un avvertimento, un messaggio importante per mè, che nel suo linguaggio, voleva farmi sapere, che anch'io sono importante, non solo gli altri ed i loro problemi. Voleva trasmettermi che potevo  sì occuparmi degli altri e cercare di aiutarli a risolvere i loro problemi, voleva trasmettermi che potevo occuparmi anche dei miei problemi, quelli che la vita mi portava, ma che vivendo in questo modo non dovevo mai, in nessun momento della mia vita, dimenticarmi di me stessa. Ora sono sicura più che mai che era proprio questo  il messaggio del mio nodulo. Un messaggio veramente importante. E forse altrettanto importante anche per molte altre donne, specialmente per quelle donne che hanno la sensazione di sentirsi vittime della vita. Ma non lo sono.

Se era questo il messaggio, posso dire che l'ho assorbito, e che ho imparato quello che dovevo imparare, tutto quello che la mia esperienza voleva insegnarmi. Un insegnamento che molte, forse troppe donne non dovrebbero dimenticare mai. Che mai e poi mai, in qualsiasi situazione ti trovi, non devi dimenticarti di te stessa! Ho imparato anche, che il mio senso interiore è la »persona« giusta alla quale posso rivolgermi con fiducia, sempre, in qualsiasi situazione mi trovassi. Indipendentemente da quanto difficili potrebbero essere i problemi della mia vita, questa »persona«  mi darà sempre la soluzione migliore.

Ed il risultato di questa mia esperienza?

(segue tra ...... )

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Marina Butala, 14. giugno 2011